Maestri e Iniziazioni

Pubblicato il da debdeashakti

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La cosa più difficile per un mistico è diventare un occultista.

Il mistico ha una natura femminile. Si lascia impregnare dal senso del sacro, gli è devoto fino all'estremo sacrificio di sé. Vuole essere guidato, ne ha bisogno fino all'orgasmo.

L'occultista è colui che ha il potere, sa dominare perché sa dominarsi, è finalmente padrone della divinità interiore. E' la forma compiuta e perfetta di Shiva, dell'energia maschile.

Non so se per tutti la prima fase sia propedeudica alla seconda. Ma nel mio caso, certamente sì.

Dopo tanti anni in cerca del mio maestro, ho appreso con sgomento che il maestro è sempre stato lì, anche se io non riuscivo a riconoscerne le fattezze. E' stata una presa di coscienza folgorante. Non so perché mi fossi messa in testa che il fantomatico maestro dovesse avere le fattezze maschili di un padre o un fratello maggiore. O meglio. Lo so. La mia nascita illegittima di certo ha contribuito a rendere spasmodica la ricerca di una figura maschile di riferimento. Quando mi sono accorta che per questa vita il Maestro aveva assunto sembianze femminili, sulle prime non ho voluto accettarlo, come una bambina delusa di fronte al regalo di Natale sbagliato.

La Shakti mi ha guidato per tutta la mia esistenza, disseminandola di prove del proprio passaggio che il più delle volte mi hanno colorato di porpora le guance. Credo che si sia sempre manifestata come un potente senso di vergogna, di paura ancestrale che mi sfidava di continuo ad essere affrontata per farla mia.

L'iniziazione del sangue è stata la più potente tra queste prove, senza dubbio alcuno...

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